Segnalazioni e novità

letto 11769 voltepubblicato il 30/10/2018 - 11:30 nel forum Forum generale, in Rete Italiasemplice

La sezione Servizi - Documentazione continua ad essere aggiornata con i documenti più utili segnalati dalle amministrazioni che partecipano alla Rete dei semplificatori.

Tra gli sono state pubblicate le Nuove Linee Guida operative sul procedimento di autorizzazione unica ambientale (AUA) della Regione Friuli-Venezia Giulia.

 

12 commenti

Annalisa Abis

Annalisa Abis09/12/2019 - 07:31

Giovedì 5 dicembre 2019 la Giunta della Regione Sardegna ha approvato Delibera n. 49/19 “….Direttive in materia di Sportello Unico per le Attività Produttive e per l’Edilizia (SUAPE)”.  Le Direttive SUAPE 2019 entreranno in vigore dopo la pubblicazione sul BURAS. Le stesse recepiscono le novità introdotte dalla legge regionale di semplificazione n. 1 del 2019. Tra le altre innovazioni si segnala in particolare i limiti alle irricevibilità delle SCIA, l'ampliamento delle ipotesi di silenzio assenso e le disposizioni materia di indennizzo da ritardo nella conclusione del procedimento.

Mario Vincenzo Serio

Mario Vincenzo Serio02/10/2019 - 22:21

Allego tabella  + modulistica + Direttiva Agenzia Dogane/Monopoli (Direzione Accise) n. 131411 del 20/09/2019 -

Annalisa Abis

Annalisa Abis06/11/2019 - 17:02

Riflessioni sulla denuncia di attivazione esercizio di vendita di prodotti alcolici assoggettati ad accisa per il rilascio della licenza di esercizio (art. 29, commi 2 e 4 e art. 63, comma 1 del Testo Unico delle accise approvato con il D.Lgs. 26 ottobre 1995, n. 504) e combinato disposto con la comunicazione di avvio attività (rigo 29 della Tabella A del d.lgs 222/2016)

Facendo seguito al post pubblicato da Vincenzio Serio lo scorso mese, volevo condividere una riflessione in merito alle difficoltà di applicazione della modifica normativa introdotta dall’art. 13 bis del decreto-legge 30.4.2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28.6.2019, n. 58, che ha ripristinato l’originario campo di applicazione dell’art. 29, comma 2, del D.Lgs. n. 504/95, e 124/2017.e la Direttiva Agenzia Dogane/Monopoli (Direzione Accise) n. 131411 del 20/09/2019.

In  Sardegna il Coordinamento regionale SUAPE si è incontrato con il gruppo dei propri uffici territoriali dell’Agenzia delle dogane incaricato di dialogare con la regione in materia di procedimenti unici SUAPE, per trovare delle soluzioni operative che fossero rispettose non solo della normativa di settore in materia di accise ma anche dei regimi giuridici stabiliti dal rigo 29 della Tabella A del d.lgs 222/2016.

L’impresa ardita è stata quella di tentare di conciliare la norma di settore che prevede che alla denuncia fiscale segua il rilascio di una licenza, con il decreto legislativo 222/2016 che prevede per il medesimo adempimento si debba applicare il regime giuridico di comunicazione. Il nostro ufficio regionale ha il compito di garantire la corretta applicazione del procedimento unico SUAP in Sardegna, però non avendo la competenza e la forza per sostenere unilateralmente un’interpretazione più ardita, che sarebbe stata quella di abrogazione implicita da parte del d.lgs 222/2016 della licenza fiscale, e di sostituzione della medesima con il puro regime di comunicazione, si è concordato per un’interpretazione di compromesso, più soft, rispettosa di entrambe le normative.

Si è optato per la procedura di seguito descritta.

La denuncia fiscale in Sardegna passa per il SUAP, sotto il regime di comunicazione ed in quanto tale non necessità di marca da bollo “in entrata”. Il SUAP trasmette la stessa, tramite il software regionale SUAPE, all’Agenzia delle Dogane, come avviene normalmente per ogni SCIA unica

Ricevuta la denuncia dal SUAP, l’agenzia delle dogane emette la licenza sulla quale viene applicata una marca da bollo, i cui codici identificativi vengono indicati nella nostra modulistica al momento della presentazione della pratica.  Si è concordato che potendo trascorrere alcuni giorni tra la comunicazione e l’emissione della licenza, l’impresa non potrà mai essere sanzionata per aver esercitato dopo la comunicazione, ma prima dell’emissione della licenza.

In questo modo si garantisce il rispetto del decreto legislativo 222/2016 per quanto attiene al regime indicato, infatti in questo procedimento come in tutte le comunicazioni non viene apposta una marca da bollo e si può iniziare dal momento dell’invio, il rispetto del testo unico delle accise, in quanto viene garantito che gli uffici emettano sempre la licenza e che alla medesima venga apposto il bollo.

Mi incuriosiva capire se in altre parte d’Italia si sono adottate soluzioni analoghe o differenti e come si è ragionato.

Annalisa Abis

Annalisa Abis20/06/2019 - 17:24 (aggiornato 20/06/2019 - 17:24)

Si segnala la recentissima sentenza della Corte costituzionale n.147 /2019 depositata il 19 ugiugno u.s. in materia di procedimenti di VIA di competenza regionale. In particolar modo si evidenzia che la Corte ribadisce la competenza Statale, anche nei confronti delle regioni a statuto speciale e in relazione alla semplificazione amministrativa, non solo per il rispetto di standard ambientali più elevati.

“...In ogni modo, la valutazione intorno alla previsione di standard ambientali più elevati non può essere realizzata nei termini di un mero automatismo o di una semplice sommatoria – quasi che fosse possibile frazionare la tutela ambientale dagli altri interessi costituzionalmente rilevanti – ma deve essere valutata alla luce della ratio sottesa all’intervento normativo e dell’assetto di interessi che lo Stato ha ritenuto di delineare nell’esercizio della sua competenza esclusiva. In questo senso, se, in astratto, non può ritenersi precluso alle Regioni di innalzare il livello di tutela ambientale nell’esercizio di competenze proprie, la scelta regionale deve essere sottoposta ad una verifica ad opera di questa Corte. L’aggravamento delle procedure di VIA non può produrre di per sé il miglioramento di standard ambientali. Come già detto, peraltro, la disciplina statale della VIA è mossa dalla necessità di affiancare, alla tutela ambientale, la semplificazione, razionalizzazione e velocizzazione dei procedimenti, esigenze che sarebbero frustrate da un aggravamento degli oneri connessi alla sottoposizione a VIA, su scala regionale, di procedimenti ritenuti non rilevanti, a fini ambientali, dal legislatore statale.”

Monica Feletig

Monica Feletig07/05/2019 - 15:49

Cons. Stato Sez. V, Sent., sentenza 8 aprile 2019, n. 2280.

Con una recente sentenza il Consiglio di Stato pone fine ad un'annosa questione, iniziata nel 2006, finora oggetto di un susseguirsi di risoluzioni del Ministero dello Sviluppo economico in contrasto cone le indicazioni dell'Autorità Antitrust, nonchè pronunce giurisprudenziali altalenanti: la somministrazione è connotata dal servizio assistito (cioè servizio al tavolo) e pertanto, quando non viene offerto servizio al tavolo, non c'è somministrazione, ma semplice commercio al dettaglio.

La novità della sentenza è la lettura particolarmente ampia del concetto di "somministrazione", che non si esaurisce nella definizione testuale dell'art. 1, L. n. 287 del 1991, ossia "vendita per il consumo sul posto, che comprende tutti i casi in cui gli acquirenti consumano i prodotti nei locali dell'esercizio o in una superficie aperta al pubblico all'uopo attrezzati", ma include necessariamente la presenza di un vero e proprio servizio al tavolo effettuato da personale impiegato all'interno del locale.

E' irrilevante che nel negozio o nel panificio siano presenti tavoli, panche, sedie, mensole d'appoggio, fisse o mobili, e siano disponibili attrezzature per il consumo sul posto, come piatti e stoviglie, monouso o meno. La loro presenza è lecita e non trasforma il negozio o panificio in un esercizio di somministrazione, cioè in un bar, un ristorante, un'osteria, una trattoria, un fast-food, o similari.

Gloria Loi

Gloria Loi30/01/2019 - 12:59 (aggiornato 30/01/2019 - 12:59)

E’ stata pubblicata la legge di Semplificazione n.1 2019 che introduce importanti novità per ridurre gli oneri burocratici a carico di cittadini e imprese in Sardegna.

La legge, prevista annualmente dalla LR 24/2016, è il risultato di un lavoro che ha coinvolto sotto il coordinamento del Servizio Semplificazione dell’Assessorato dell’Industria, le Direzioni generali regionali competenti per materia, le Parti economiche, sociali ed istituzionali, oltre a numerosi tecnici, imprenditori e soprattutto cittadini, che hanno inviato preziosi contributi e suggerimenti attraverso lo strumento di Consultazione online “Sardegna Partecipa”.

Gran parte delle nuove disposizioni entrano in vigore il 1° febbraio, ad esclusione di quelle, soprattutto in materia di SUAPE, che sono subordinate  all’emanazione di apposite Direttive di attuazione.

Il testo della legge è disponibile al seguente link:

Annalisa Abis

Annalisa Abis31/12/2018 - 07:53

La legge regionale della Sardegna 13 dicembre 2018, Legge di Stabilità 2019 ) all’articolo 7 comma 12 ha introdotto importanti novità in materia di istituzione dei SUAPE. La norma citata ha sostituito il comma 7 dell'articolo 29 della legge regionale della Sardegna 20 ottobre 2016 n. 24 nel modo seguente: "Il SUAPE è istituito entro il 31 dicembre 2019 presso le unioni di comuni di cui agli articoli 7 e seguenti della legge regionale n. 2 del 2016 e presso la città metropolitana di Cagliari. Le città medie, i comuni della città metropolitana di Cagliari e i comuni delle isole minori hanno facoltà di istituire un SUAPE comunale. Allo scadere del termine di cui al primo periodo, in caso di mancata individuazione, il ruolo di responsabile del SUAPE è ricoperto dal segretario dell'unione di comuni.".

La nuova norma ha introdotto le seguenti novità:

1) ha anticipato il termine massimo per l’istituzione del SUAPE dal 12 marzo 2020 al 31 dicembre 2019;

2) ha previsto che esattamente tra anno, in caso di mancata designazione di un soggetto differente, tutti segretari dell’unioni dei comuni ricopriranno ex lege il ruolo di responsabili SUAPE;

3) ha aggiunto i comuni delle isole minori tra le eccezioni che potranno istituire il SUAPE comunale.

Gloria Loi

Gloria Loi11/12/2018 - 17:03 (aggiornato 11/12/2018 - 18:26)

Segnalo  una interessante nota del Ministero dell’Interno in merito al regime amministrativo applicabile alla vendita di oggetti preziosi.

In particolare viene effettuata una puntuale disamina relativamente alla natura obbligatoria o facoltativa della conferenza di servizi, richiamando il parere del Consiglio di Stato n.2180 datato 11 settembre 2018, distinguendo i tre casi di vendita in esercizio di vicinato, in media o struttura di vendita e vendita in attività commerciale già avviata.

Ufficio Semplificazione DFP

Ufficio Semplificazione DFP11/12/2018 - 18:28

Grazie per la segnalazione.

Ecco la circolare sul sito della Polizia di Stato >

 

Alessandro Servetti

Alessandro Servetti10/12/2018 - 17:58

E' possibile avere gli estremi della Nota del Ministero dell'Interno ed eventualmente il link al documento?

Chiara Martin

Chiara Martin09/11/2018 - 04:03

Condivido la valenza del manuale a supporto degli Sportelli SUAP e dell'iniziativa del webinar

Nella nostra Provincia, con la collaborazione dei funzionari del Settore Ambiente dell'Ente Provincia di Treviso, avevamo proceduto quasi subito alla redazione di un manuale d'uso per le diverse casistiche di A.U.A. a supporto degli Sportelli SUAP; nel tempo lo abbiamo aggiornato anche con la pubblicazione di alcune F.A.Q. (problematiche per le lavanderie a gettone, ecc.). Parallelamente sono stati organizzasti dei seminari sul tema.

Tuttavia, a tutt'oggi riscontro che questi procedimenti continuano ad essere percepici dai referenti SUAP come 'tra i più difficili' da gestire (invero, nei piccoli Comuni accade che questi procedimenti siano talvolta relativamente poco frequenti...ed anche questo può costituire una ragione della difficoltà).
A mio modo di vedere la materia richiede il manuale (condivido l'iniziativa!), ma anche la riproposizione periodica di momenti (in)formativi.

Monica Feletig

Monica Feletig31/10/2018 - 15:49 (aggiornato 31/10/2018 - 15:49)

Con la terza revisione delle LLGGAUA ci siamo esercitati sia sul drafting amministrativo, che sulle semplificazioni sostanziali: due i problemi affrontati, l'elevato turn over dei funzionari SUAP e le dfficoltà dei gestori alle prese con un procedimento per sua natura complesso. Come affrontarli? Il risultato del gruppo di lavoro è: 1) un manuale di procedura, che descrive le fasi del procedimento AUA attraverso tabelle, che il funzionario SUAP (anche inesperto) può facilmente applicare; 2) le modifiche sostanziali delle emissioni in atmosfera di cui all’articolo 269, comma 8 del Codice dell’Ambiente non producono una variante sostanziale dell’intera AUA, ma solo il suo aggiornamento, con una procedura semplificata che non prevede la valutazione delle altre matrici ambientali, a fronte di una semplice dichiarazione di invarianza.  e  il 30 ottobre abbiamo . Il feedback di SUAP e gestori ci guiderà in un'eventuale revisione nel 2019.