Area di lavoro sulla modulistica

letto 5033 voltepubblicato il 15/12/2017 - 17:05 nel forum Forum generale, in Modulistica standardizzata e semplificata, Rete Italiasemplice

Inauguriamo con questo post l’Area di lavoro sulla Modulistica.

In quest’Area di lavoro saranno discusse le questioni riguardanti le attività di standardizzazione e semplificazione della modulistica per le attività produttive, e saranno benvenuti contributi e commenti da parte di tutti gli interessati.

Qui, in particolare, al termine dei lavori istruttori, condotti dal gruppo di lavoro che opera nell’ambito dell’Agenda per la semplificazione (composto dalle Regioni, dall’ANCI, dalle associazioni di categoria e dai Ministeri di volta in volta coinvolti), e prima dell’approvazione definitiva in Conferenza Unificata, saranno pubblicati i nuovi moduli standardizzati e semplificati per consentire a tutti gli interessati e agli addetti ai lavori di apportare il loro contributo formulando eventuali osservazioni.

Allo stato attuale, i moduli definiti dal gruppo di lavoro e in attesa di approvazione dalla Conferenza, sui quali possiamo raccogliere eventuali contributi, sono i seguenti:

  • commercio all’ingrosso (alimentare e non alimentare)
  • facchinaggio
  • imprese di pulizia, disinfestazioni ecc.
  • altre agenzie di affari

Trovate questi moduli in allegato.

Quando saranno avviati nuovi lavori istruttori sulla modulistica da standardizzare, chiederemo agli operatori delle amministrazioni e dei SUAP interessati di condividere in quest’Area i loro moduli eventualmente già in uso in modo da contribuire all’attività del gruppo di lavoro.

 

54 commenti

Riccardo Roccasalva

Riccardo Roccasalva22/12/2017 - 16:22 (aggiornato 22/12/2017 - 16:22)

Concordo assolutamente.

Tra l'altro il documento "nativo digitale", se presentato non tramite pec ma nell'ambito di una piattaforma dedicata (regionale, comunale o del sistema camerale), consente alimentazione automatica del sistema attraverso i metadati, cosa impossibile se il documento è frutto di una scansione.

Concordo con Massimo e Alessandro anche sul fatto che l'unico documento in cui occorre realmente la firma autografa dell'interessato è la procura speciale, anche al Suap di Napoli (e da molte altre parti, come in Sardegna) si procede così.

Alessandro Servetti

Alessandro Servetti22/12/2017 - 12:16 (aggiornato 22/12/2017 - 12:16)

Buongiorno,

vorrei porre all'attenzione la seguente questione: i modelli unificati prevedono lo spazio per l'apposizione in calce della firma autografa del dichiarante sia al termine del modello di domanda/segnalazione/comunicazione e sia successivamente all'informativa privacy, nel caso in cui la presentazione avvenga telematicamente tramite portale, ove molto frequentemente la presentazione avviene tramite un delegato, e quindi sia necessario compilare anche la delega/procura, è sufficiente che la firma autografa venga apposta in calce dal dichiarante unicamente in tale modello di delega/procura? Oppure essendo presenti dichiarazioni rese ai sensi dell'art. 76 del DPR 445/2000 e del Codice Penale è necessario comunque firmare autografamente anche la domanda/segnalazione/comunicazione? Perchè in tal caso tale operazione creerebbe un "aggravio" del procedimento di presentazione di una pratica.

Se il modello di delega/procura contiene al suo interno dichiarazione ai sensi e per gli effetti dell'art. 47 del DPR. 445/2000 a carico del delegante relativa alla veridicità di tutte le dichiarazioni rese nella pratica, è sufficiente a non rendere necessaria la firma in calce sulla domanda/segnalazione/comunicazione?

Nel caso sia necessario apporre comunque la firma anche sulla domanda/segnalazione/comunicazione, lo sportello Suap/Sue ricevente le pratiche qualora riscontri che sia presente la firma autografa solo all'interno del modello di delega / procura non nella domanda/segnalazione/comunicazione, può dichiarare irricevibile la pratica? Ritengo di no perchè la firma autografa dovrebbe riguardare unicamente il legame tra delegante e delegato e non lo Sportello che dovrà istruire la pratica.

E' possibile ipotizzare la predisposizione anche di un modello unificato e standardizzato di delega / procura?

Grazie per l'attenzione.

Cordiali saluti ed auguri di Buone Feste.

PS: è possibile aumentare il numero di caratteri inseribili nel campo Oggetto?

Riccardo Roccasalva

Riccardo Roccasalva17/12/2017 - 19:02

Salve a tutti, innanzitutto partirei dal titolo del modello. Intitolarlo "Altre agenzie di affari" può creare confusione, secondo me. "Altre" rispetto a cosa? Nella tabella A allegata al D.Lgs. 222/2016 la riga 107 si chiama così perché viene dopo le righe 105 e 106 relative alle tipologie di agenzie di competenza della Questura.

Poiché il discrimine tra le varie tipologie di agenzie è data dalla competenza (Questura per le righe 105 e 106, Comune per la riga 107), il presente modello potrebbe intitolarsi Comunicazione per l’esercizio dell’attività delle agenzie di competenza del Comune, oppure (ma così sarebbe meno leggibile e chiaro) Comunicazione per l’esercizio dell’attività delle agenzie di cui al D.Lgs. 222/2016 Tabella A - riga 107.

Circa il contenuto:

la sezione 1. Avvio contiene una casistica di attività che, almeno nella Regione Campania ma credo anche in altre Regioni, potrebbe creare problemi. Mi riferisco al disbrigo pratiche per le onoranze funebri, che con legge regionale è inibita alle agenzie di affari, essendo riservata alle imprese funebri. Dato che c'è comunque un campo Altro si potrebbe pensare di eliminare la casistica di cui sopra;

nel Quadro riepilogativo della documentazione allegata viene elencata la “Documentazione per la richiesta dell’autorizzazione per insegna di esercizio”, ma in questo caso dovrebbe trattarsi di Scia (o meglio comunicazione) condizionata, non riportata però come ipotesi all’interno del modello.

Poiché il discrimine tra le varie tipologie di agenzie è data dalla competenza (Questura per le righe 105 e 106, Comune per la riga 107), il presente modello potrebbe intitolarsi Comunicazione per l’esercizio dell’attività delle agenzie di competenza del Comune, oppure (ma così sarebbe meno leggibile e chiaro) Comunicazione per l’esercizio dell’attività delle agenzie di cui al D.Lgs. 222/2016 Tabella A - riga 107.

Circa il contenuto, la sezione 1. Avvio contiene una casistica di attività che, almeno nella Regione Campania ma credo anche in altre Regioni, potrebbe creare problemi. Mi riferisco al disbrigo pratiche per le onoranze funebri, che con legge regionale è inibita alle agenzie di affari, essendo riservata alle imprese funebri. Dato che c'è comunque un campo Altro si potrebbe pensare di eliminare la casistica di cui sopra.

Un saluto

Riccardo Roccasalva

Chiara Martin

Chiara Martin26/12/2017 - 17:41

Condivido il suggerimento avanzato di Roccasalva sull'opportunità di restituire un 'titolo' al procedimento più chiaro circa l'ambito di applicazione (Agenze d'affati di competenza del Comune). Personalmente l'indicazione 'Comunicazione per l’esercizio dell’attività agenzie d'affari di competenza del Comune' mi sembrerebbe più chiara.

Ulteriormente:

- Vedo che nel primo riquadro (prima pagina) - a differenza di altra modulistica - non viene escplicitato che il procedimento dovrà essere utilizzatono sia per l'apertura attività, ma anche per trasferimento di attività, oppure per cessazione; altresì non viene evidenziato  che può caratterizzarsi in SCIA unica o SCIA condizionata.

A pagina n. 2 viene richiesta dichiarazione se l’attività verrà svolta ESCLUSIVAMENE on-line, oppure ANCHE on-line (anche chiedendo del sito web) non prevedento che possa essere svolta  NON in modalità on-line.

Anche la Regione Veneto ha approvato la specifica normativa per 'Attività funebre'; trovo il suggerimento di Roccasalva su questo  punto (ultimo comma) condivisibile, fermo restando che le Regioni dovrebbero poter procedere alla personalizzazione per questa specifica 'agenzia'